14
lug
2017
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Itinerari della lavanda in Provenza: i luoghi più esclusivi e spettacolari

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Itinerari della lavanda in Provenza: i luoghi più esclusivi e spettacolari

Ed eccomi qui a raccontarvi di nuovo della Provenza. Mi avete scritto in tanti chiedendomi consigli di viaggio dopo la pubblicazione delle mie foto sui social e dei video live su ig stories. Ci sono così tante cose in Provenza che vale la pena vedere, e tanti paesaggi davvero diversi: per questo motivo ho deciso scrivere tre post, ognuno dei quali dedicato ad un itinerario ben specifico. Il primo è senza dubbio dedicato al tour della lavanda, perchè i campi provenzali di queste meravigliose piante aromatiche color lilla sono tanto famosi da richiamare turisti da ogni parte del mondo. Pronti? Si parte!

Dove sono i campi di lavanda in Provenza?

Per chi non lo sapesse la Provenza è piuttosto estesa e i campi di lavanda non si trovano dappertutto. Anzi. Hanno bisogno di condizioni climatiche particolari per crescere al meglio, per questo motivo la zona migliore è quella tra Manosque, Valensole e Puimuisson. Una specie di triangolo su un altipiano molto soleggiato, dove il Mistral solitamente si sente meno rispetto ad altre zone della regione. Lo stesso nome del paese Valensole, famoso proprio per essere circondato dai campi di lavanda più belli e più grandi, è una contrazione di Valle Ensoleillée, ovvero valle soleggiata.

Del paesino di Valensole vi ho già parlato in questo post, è un piccolo paese che ancora davvero non è abituato al turismo, che in questi ultimi 2-3 anni è in fortissima ascesa. Le strutture ricettive intese come alberghi in pratica non esistono; ci sono ottimi affittacamere, ma conviene organizzarsi per tempo, data la grande richiesta. Tenete conto che la lavanda fiorisce più o meno tra il 15 giugno e il 15 luglio, ma molti agricoltori iniziano a raccoglierla con anticipo. Il 15 luglio c’è la tradizionale festa paesana della lavanda, che segna la fine della fioritura e il periodo di raccolta. Tutto l’anno si aspetta questo evento. Si sente ovunque l’odore di lavanda. e’ molto intenso e piacevole. Vengono allestiti lungo le strade e in paese piccoli mercatini nei quali si vendono prodotti tipici come miele, formaggi di pecora e capra, mazzi di lavanda, profumabiancheria, olii essenziali. In particolare, il mercato locale è il sabato mattina.

Trovrete i campi di lavanda più belli ed estesi lungo le strade D6, D8 e D56. Viola più intensi, viola più chiari, intervallati dal giallo oro del frumento e da un altra tonalità di colore tra il rosa e il lilla, ma più tenue, dall’odore molto intenso: sono i campi di malva, pianta officinale molto utilizzata ed apprezzata da queste parti. Quindi, munitevi di cartina e macchina fotografica, e via!

Tutto il giorno troverete orde di turisti che si fanno fotografare in mezzo ai campi. Gli asiatici amano questi luoghi come set per scattare servizi fotografici per le riviste specializzate su abiti da sposi e matrimoni. Non è affatto raro vedere modelle e modelli in abiti da sposi in mezzo ai campi e il risutato è senza dubbio molto suggestivo.

I francesi non direttamente collegati ad attività turistiche, invece, non dimostrano un grande entusiasmo nei confronti di noi srtanieri muniti di macchina fotografica: rappresentiamo un impiccio, rallentiamo la circolazione, rappresentiamo un intralcio con le nostre macchine parcheggiate ovunque, insomma.

L’orario migliore per scattare foto è verso il tramonto, anche se molti consigliano l’alba. Io quest’anno l’ho sperimentata per la prima volta, ve ne parlerò prossimamente. Durante il giorno non è facile scattare belle foto, per via delle luce davvero intensa. I colori dei campi non risultano mai uguali: le sfumature di viola possono virare dal magenta al viola-blu. Dipende dallo stadio di fioritura, dalla qualità di lavanda (eh già, ne esistono diverse specie), dall’età della pianta e dalle condizioni di luce. Lo stesso campo quindi vi potrà sembrare diverso se lo guardate al mattino o al tramonto.

Per scattare belle foto, a parte le solite teorie sull’esposizione, non ci sono regole fisse: dipende dall’effetto che vogliamo cercare, dalla nostra sensibilità e un po’ dalla fortuna. Per questo motivo portate con voi almeno tre obiettivi: un grandangolo spinto, un grandangolo medio e un teleobiettivo. E poi sperimentate, sperimentate, sperimentate. Con cavalletto, senza cavalletto, a diverse aperture. Io ho utilizzato un 14 mm f 2.8, un 35 mm f 1.4 e un 105 macro f 2.8. Ma con qualsiasi foto, non si renderà mai davvero la bellezza e l’emozione che si prova ad essere fisicamente immersi in questa meraviglia della natura.

Se volete approfondire e lsapere qualcosa di più su altri paesi non distanti da Manosque e Valensole che vale la penavisitare se siete in zona, indipendentemente dalla lavanda, vi consiglio di leggere questo post .

 

 

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