19
ago
2015
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Vacanze in Sardegna, luoghi da non perdere della costa nord: da Capriccioli a Stintino le mie spiagge preferite

Sardegna. Con i suoi colori, odori e sapori. Con il vento tra i capelli e il sale sulla pelle.

Un mare meravilgioso con le sue mille sfumature, dall’azzurro più trasparente fino al turchese più intenso degli arcipelaghi e al blu più profondo al largo, dove le onde si infrangono sullo scafo e gli spruzzi di acqua si mischiano alla brezza per rinfrescarti il viso.

Una regione che ho scoperto diversi anni fa e che ho subito amato profondamente perchè ho sentito un senso di appartenenza. Inspiegabile e viscerale.

Vi porto con me nei miei luoghi del cuore, quelli dove amo ritornare. Ecco i paesaggi che non mi stancherei mai di guardare: da Capriccioli a Stintino le mie spiagge preferite.

Capriccioli: una delle mie spiagge preferite in assoluto, per il paesaggio caratterizzato dalle bellissime rocce di granito levigato, che formano piccole calette che creano angoli di relax e intimità, lontano  dal caos. A circa 3 km da Porto Cervo, nella rinomata zona di Cala Di Volpe, meta di vip, calciatori e veline. Vi ritroverete tra yacht faraonici e un mare meraviglioso. Mettete poi in programma due passi a Porto Cervo nel tardo pomeriggio. Forse un po’ surreale per il suo lusso sfrenato, ma a me piace sempre fare una passeggiata in piazzetta e al porto.

Spostandoci verso ovest, in Gallura, altre due spiagge che amo frequentare sono La Marmorata e Rena Bianca, in località Santa Teresa di Gallura. Qui il mare ha tonalità di turchese cristallino tali da fare concorrenza alle Maldive. L’unico inconveniente di Rena Bianca è il fatto di essere molto frequentata perchè è la spiaggia del paese, facilmente accessibile a tutti. Se si cerca tranquillità diciamo che non è proprio il luogo ideale, anche se i suoi colori sono davvero magnifici.

Ancora più a ovest, anzi, nella punta più a ovest in assoluto della Sardegna, c’è una località molto particolare: Stintino, nell’arcipelago dell’Asinara. E’ molto lontana da Olbia, in macchina occorrono circa 4 ore abbondanti, bisogna valutare questo aspetto, perchè il viaggio in giornata è molto pesante. La particolarità del luogo è determinata dalla torre aragonese che si trova in una piccola isoletta mezzo al mare, raggiungibile nei momenti di bassa marea. La spiaggia grande (La Pelosa) è molto frequentata, mentre quella piccola è costituita da rocce granitiche e coralli e non è il massimo della comodità. Sono tornata qui dopo 8 anni e devo ammettere che ho trovato alcuni cambiamenti: non nel paesaggio in sè, ma nella gestione e nello sfruttamento di questa zona, che è diventata molto turistica e tutto ciò che le ruota intorno è diventato eccessivamente caro: servizi, zona della spiaggia attrezzata, parcheggi, bar. Addirittura più dispendioso della Costa Smeralda, e ciò non è giusto, ci vuole un limite.

Vale la pena comunque visitare questa zona almeno una volta nella vita, perchè merita. In particolare, quando il sole raggiunge una certa angolazione in cielo, i colori del mare sono indescrivibili. Vista la distanza, forse è meglio arrivarci da Alghero o in barca, visitando l’arcipelago.

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3 Responses

  1. marisa

    non sn stata mai in sardegna ma spero di andarci l anno prossimo proprio x vedere la zona che hai scritto tu,vedo cmq molte persone a stintino e il mare è magnifico quindi sn super curiosa:)

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