11
mar
2017
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Metti una t-shirt, qualche farfalla, ed è subito primavera

Metti una t-shirt, qualche farfalla, ed è subito primavera

Non ci sono dubbi: la primavera piace. Piace a tutti perchè rappresenta una rinascita, il risveglio dal torpore invernale e dalla nostra pigrizia personale: ritorna la voglia di fare attività fisica, di viaggiare (ok, quella non era andata via nemmeno in inverno), di programmare nuovi progetti, di rinnovare noi stessi (e il nostro guardaroba). Non soltanto è tutto dimostrato dal punto di vista biologico, ma soprattutto psicologico. E sappiamo altrettanto bene che la primavera non coincide con il 21 marzo, ma è uno stato mentale che ci crea euforia e curiosità e inizia più o meno al primo raggio di sole più tiepido del solito, per quanto mi riguarda già verso la metà di febbraio.

Dunque la primavera per me è iniziata già da circa un mese. La sento dappertutto.

Quando inizio a sentire la primavera non ci sono più scuse. Tornano tutte le Lucie che erano rimaste sepolte sotto strati di maglioni di cashmere e noiose faccende burocratiche lavorative accavallate una sull’altra. Proprio quelle stesse faccende che in certi periodi ti spostano tutti i livelli delle priorità, creano squilibrio e disarmonia e ti fanno perdere di vista la tua essenza, le persone e le cose veramente importanti, rischiando di farti diventare sentimentalmente sterile. Non è così che deve andare. Non è giusto lasciarsi sopraffare da tonnellate di lavoro e impegni obbligatori, come se fossero macigni per l’anima, rinunciando sempre per mancanza di tempo o di forze (e in periodi veramente intensi può succedere) ai nostri spazi. Non è giusto rinviare gli incontri con gli amici, ridurre continuamente all’osso gli spazi famigliari e liquidare tutte le cose più belle con un “oggi non ho tempo”, devo finire questa relazione, devo compilare un verbale, devo restare in riunione fino a tardi.

Arriva lei, la primavera, e io mi sento più leggera. L’aria profumata mi fa sentire autorizzata a non dare poi così troppo peso a certe cose. A sbrigare più velocemente qualche faccenda per correre a casa. A rimandare alla prossima settimana un lavoro non urgente. A mandare anche a quel paese una collega un po’ troppo pressante o ansiosa.

Anche se l’aria è ancora frizzante il sole scalda, quindi via libera alle t-shirt, capo base dal quale si può partire per costruire mille look diversi. La t-shirt è il vero capo must-have del momento. Mai come quest’anno infatti gli stilisti si sono sbizzarriti a crearne di davvero belle. Da Gucci con la sua iconica maglietta con logo a Dior con la sua personale rivoluzione femminista post-moderna; da Dolce e Gabbana, con la classica D&G anni novanta, a Vivetta. Ed è un tripudio di decori primaverili, con tanto di farfalle e fiori. Io le trovo bellissime.

In una giornata ancora piuttosto fresca ho scelto di indossare il bomber verde che ho acquistato a Londra in un negozietto a Portobello Road, che apprezzo molto per la sua versatilità e che mi piace come colore a contrasto con il bianco della t-shirt e i dettagli rosa e viola di fiori, farfalle e borsetta.

Che dite, voi sentite la primavera?

Indosso/wearing:

t-shirt: Vivetta

bag: Furla

pants: Giuliette Brown

t-shirt-vivetta

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Maglietta-Vivetta1vivetta4 maglia-vivetta-primo-piano Furla maglietta-vivetta3

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