29
giu
2015
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Caftano esotico in giardino

Aria di vacanze, voglia di ozio. La domenica è un giorno in cui il cervello ha voglia di stare spento. Lontana dal caos e dal sovraffollamento di mare e piscina, anche un pomeriggio di relax in giardino è una valida alternativa per ricaricare la mente e trovare nuove ispirazioni. Occasione tra l’altro per prendere un po’ di sole, in attesa del meraviglioso mare di Sardegna, che raggiungerò a fine luglio. Ne ho davvero bisogno, non sono mai stata così bianca. In attesa di ottenere un colorito degno di essere chiamato tale, ho voluto subito indossare caftano e costume della nuova collezione Cia. Maritima, brand brasiliano di beachwear che ormai avete già visto tante volte sul mio blog. I suoi capi coloratissimi e le fantasie che ricordano lontani paradisi esotici mi conquistano sempre di più. Indosso: caftano + costume/caftan+bikini: Cia.Maritima beachwear occhiali/sunglasses: Miu Miu Pics by Matteo Monelli  
27
giu
2015
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Provence diaries #3: Chateauneuf du Pape e mercato a Gordes

Terza tappa del tour provenzale. Abbiamo lasciato Gordes al mattino di buon’ora per dirigerci verso Chateauneuf du Pape, meta enogastronomica (soprattutto eno…). Per gli amanti del vino è un paradiso ed è imperdibile il tour delle cantine. Ce ne sono tantissime. I vini pregiati che vengono prodotti sono piuttosto corposi e secchi, soprattutto i rossi. Io non sono una fan del vino e delle cantine, ma ho apprezzato molto il pic nic all’ombra di un albero in mezzo al vigneto, un momento di pace assoluta. Il centro del paese è minuscolo e oltre all’immancabile ufficio turistico, wc pubblici (con all’interno il profumatore per ambienti alla lavanda!) e ufficio postale, che sono sempre una certezza, direi che se escludiamo un paio di negozi di abbigliamento e accessori di gusto discutibile, il resto delle attività commerciali sono in pratica tutte enoteche o bar/ristoranti. La parte alta del paese custodisce le rovine di...
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23
giu
2015
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Murales

Sono sempre stata affascinata dalla street art. E’ come respirare un po’ di atmosfera di grande metropoli a pochi km dal tuo piccolo paese di campagna. Quante storie dietro a quesi disegni, quanti stati d’animo intrecciati tra loro si nasconderanno tra le pieghe dell’anima? Creatività mista a ribellione, una sottile linea che separa speranza e rassegnazione. Arriva la sera sotto i cavalcavia, dietro i muri più nascosti, vicino alle ferrovie. La città è fonte continua di ispirazioni. Quando il traffico dell’ora di punta si dissolve e restano solo le scie di fanali che sfrecciano casuali, spesso senza meta e senza orario. Ed è li che i colori si fondono, un’idea e un’emozione prendono vita, un disegno diventa forma. E’ stato Matteo a scoprire per caso una serie di murales davvero particolari in centro a Modena, vicino ad un ufficio del comune in cui aveva appuntamento. Così abbiamo deciso di tornarci...
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20
giu
2015
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Provence diaries #2: dal Colorado a Gordes

Lasciamo a malincuore la piana di Valensole e i campi di lavanda quasi fioriti. Percorriamo alcuni km e il paesaggio cambia totalmente. di nuovo predomina il verde delle foreste di cedri e roverelle, che si alternano ai campi. Niente più lavanda. Ma noi stiamo cercando qualcosa di molto particolare: stiamo andando in direzione Rustrel, verso il Colorado Provenzale. Eccolo li, che compare sulla mia destra. Un grande affioramento di ocre. Si, proprio quelle dei colori, dei pastelli e degli acquerelli: ocra rossa e ocra gialla. I pigmenti minerali che utilizzavano i nostri antenati per le pitture rupestri, testimonianza importantissima dell’evoluzione umana e delle attività sociali di Homo Sapiens nell’ultima fase del paleolitico (non a caso uno dei siti più importanti d’Europa a questo proposito sono le grotte di Lascaux, proprio qui in Francia. Noi purtroppo non le visiteremo durante questo viaggio perchè sono troppo lontane). L’antropologa-geologa che è in me...
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16
giu
2015
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Provence diaries # 1: parco regionale del Verdon + Valensole

Ringrazio Matteo per questo viaggio. Devo ammettere che avevo sottovalutato la Provenza. Non essendo particolarmente amante della campagna, della montagna e della collina in generale, temevo la monotonia e la noia. Un mio limite. Pensavo: ma cosa ci sarà poi di tanto speciale in Provenza da sentire il bisogno di tornarci ogni anno? Per la prossima volta, Lucia, prima di giudicare, aspetta e guarda. Quando siamo partiti ero anche un po’ dispiaciuta perchè avevo realizzato che non avrei visto la lavanda in fiore, eravamo in anticipo di circa 3 settimane rispetto al periodo della fioritura. Io credevo fosse l’unica cosa interessante da vedere, avevo sperato tanto nel viola dei campi… Matteo, che è già stato in provenza diverse volte e sa il fatto suo, per tranquillizzarmi durante il viaggio diceva: dai, se non vediamo la lavanda vorrà dire che torneremo tra un mese quando sarà fiorita! Fosse per lui, ci...
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